Impariamo a programmare: Python #2 – Installare Python

Benvenuti nella seconda lezione di questo corso su Python!

Nel caso vi siate persi la prima: niente paura, potete usare il menu qui sopra per vedere il sinottico delle lezioni o cliccare su questo link per accedervi direttamente.

Ciò che faremo oggi sarà raccattare tutto ciò di cui abbiamo bisogno per iniziare ad utilizzare Python. In più, scriveremo insieme il primo programma!

Per cortesia, vi chiedo di disabilitare l’AdBlocker qualora lo stiate usando. Questo mi aiuterà a valorizzare il lavoro e l’impegno che sto impiegando per offrirvi questo corso gratuito su Python!

Ma prima…

Vorrei solo assicurarmi di essermi sufficientemente spiegato nella precedente lezione, pertanto, vi invito a mettere alla prova le vostre conoscenze rispondendo a queste domande:

Python #2

Immagino ne abbiate abbastanza, procediamo…

Ho precedentemente menzionato Python Virtual Machine (la CPU virtuale che è in grado di capire il bytecode): dobbiamo appropriarcene.
Ho per voi due notizie: una buona ed una cattiva. Quale volete sapere prima?

Quella buona

Quella cattiva

1.0 Installare Python

Ora possiamo inziare sul serio, quindi cliccate sul rispettivo link per seguire la procedura corretta per il vostro sistema operativo:

Come installare Python su Windows

Su Windows sarà necessario scaricare l’installer tramite il sito ufficiale.

Aprite quindi l’eseguibile ed avviate l’installazione, abilitando le seguenti opzioni, ove possibile:

  • “Install launcher for all users”
  • “Add Python3.x to PATH”
  • “Disable path length limit”

A fine installazione, apriamo quindi il prompt dei comandi ed assicuriamoci che sia andato tutto a buon fine. Diamo il seguente comando, aspettandoci come output la versione da noi installata (3.8.2 al tempo di scrittura dell’articolo).

python -V

Potrete richiamare il comando “python” da prompt dei comandi per utilizzarlo: segnatevelo.

Clicca qui per andare al prossimo passaggio.

Come installare Python su Mac

Per gli utenti di OS X, a nostra volta, abbiamo a disposizione due metodi efficaci per installare Python.

Con pyenv: Useremo HomeBrew, ovvero un’estensione il per terminale di OS X, che consente di aggiungere a quest ultimo tutta una serie di utilities nativamente disponibili su Linux ma omesse su Mac di default. Consiglio questo metodo, anche se vi richiederà più tempo e leggermente più lavoro al terminale. Beneficierete tuttavia delle funzioni di HomeBrew, qualora ne abbiate futura necessità ed avrete un’ottimizzata gestione delle versioni di Python, che vi permetterà di evitare confusioni quando cercherete di utilizzare Python direttamente da terminale.

Da python.org: Si tratta semplicemente di scaricare un’applicazione. Un procedimento molto semplice, tuttavia la gestione della versione nativa di Python su OS X e di quella che state andando ad installare sarà leggermente più complessa.

Installare Python su Mac con pyenv:

Installiamo anzitutto HomeBrew. Apriamo quindi l’applicazione Terminale ed incolliamo questa stringa:

/bin/bash -c "$(curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/master/install.sh)"

Alle richieste di conferma, rispondiamo “y” e diamo invio.

Il processo richiederà qualche minuto. Capirete quando sarà giunto al termine perché l’ultima riga del terminale conterrà il vostro nome utente seguito da “$”, che vuol dire che il terminale sta attendendo il vostro input.

Installiamo quindi pyenv, che permetterà di gestire in maniera armoniosa le versioni di Python presenti su OS X:

brew install pyenv

Dobbiamo adesso identificare l’ultima versione di Python disponibile tramite pyenv (3.8.2 alla data di scrittura di questo articolo). Quindi:

pyenv install --list

La lista potrebbe essere lunga e probabilmente conterrà varie versioni di Python seguite o precedute da un elemento testuale (ad esempio “miniconda“). A noi interessano le versioni rappresentate da soli numeri, dei quali identificheremo il più alto, indi la versione più recente.

Procediamo quindi installando l’ultima versione di Python

pyenv install 3.8.2

#Nel mio caso è 3.8.2, ma ovviamente inserite la versione da voi identificata come più recente

Impostiamo la versione scaricata come versione di default per pyenv:

pyenv global 3.8.2

# Opzionalmente, controlliamo che abbia funzionato, tramite l'output di questo comando:

pyenv version

Adesso, per sfruttare al massimo pyenv, faremo si che scrivendo “python” sul terminale, la versione che verrà chiamata in causa sarà quella da noi installata, anziché quella nativa di Mac (2.7).

echo -e 'if command -v pyenv 1>/dev/null 2>&1; then\n  eval "$(pyenv init -)"\nfi' >> ~/.bash_profile

Tutto fatto!

assafamaronna!

A questo punto, chiudete e riaprite il terminale per re-settare la shell. Controlliamo solo che la versione attuale di Python sia ora quella da noi installata, con:

python -V

Potrete richiamare il comando “python” da terminale per utilizzarlo: prendetene nota.

Clicca qui per andare al prossimo passaggio.

Installare Python su Mac tramite applicazione

Recatevi presso il sito ufficiale di Python, tramite questo link e scaricate l’applicazione.

Al termine dell’installazione, controlliamo che sia andato tutto a buon fine:

python3.x -V

#Ovviamente, rimpiazzate la x con la versione installata (solo 3.8 per 3.8.2)

Potrete quindi accedere a Python da terminale utilizzando il comando python3.x, (dove la x sta per la versione installata). Segnatevi quindi questo comando.

Non credo ci sia altro da aggiungere.

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Come installare Python su Linux

Linux utilizza Python di default e lo troverete quindi, probabilmente, pre-installato ed aggiornato. Sarà semplicemente necessario controllare che ciò sia effettivo, con:

python -V

Se avete una versione di Python inferiore a 3.8, aggiornatelo tramite il vostro package manager. Su Ubuntu potete procedere come segue:

sudo apt-get update

sudo apt-get install python3.8

2.0 Proviamo (brevemente) Python

Prima il dovere e poi il piacere.

E quindi ora possiamo finalmente provare ad eseguire qualche comando!
Inizieremo ad usare Python dal terminale/prompt dei comandi, giusto per impratichirci un po’.

Apriamo quindi (di nuovo…) il terminale. Ricordate il comando che avevo chiesto di segnarvi in precedenza? Bene, perché ci servirà. Nel mio caso il comando è “python” (nel caso abbiate seguito il procedimento per Mac tramite applicazione, il comando sarà “python3.qualcosa“). Scriviamo questo benedetto comando e premiamo invio.

Si aprirà l’interfaccia terminal di Python (dalla quale possiamo uscire premendo Ctrl/Cmd + D, per ritornare ad utilizzare i nativi comandi del sistema operativo). Digitamo quanto segue:
P.S Ovviamente senza includere i miei commenti, che iniziano con “#”!

print("Viva Computer Lounge!")

#La funzione qui sopra è un "print", che serve a mostrare un valore a schermo.

#Noi gli abbiamo chiesto di mostrare il valore "Viva Computer Lounge!"

Viva Computer Lounge!

Immagino siate compiaciuti dal risultato. Annotatevi giorno ed ora: avete appena scritto la vostra prima riga di codice in Python! 🎉

Divertitevi provando a mostrare differenti messaggi!

3.0 Un ultimo sforzo

Utilizzare Python dal terminale è possibile, nonché pratico quando qualcosa ci serve “on the go”. Tuttavia, specie per scopi didattici, non è davvero la migliore scelta.

Noi, quindi, ci avvarremo dell’utilizzo di una IDEIntegrated Development Environment!

Eh?

La IDE non è altro che un software che facilita la programmazione, fornendo allo sviluppatore degli strumenti utili, tra cui un editor visuale e colorato, in grado di sottolineare errori e di dare suggerimenti.

La IDE è la vostra interfaccia: equivale al locale per un commerciante, allo studio per un avvocato. Vi spenderete del tempo ed è quindi importante che sia bella, funzionale e rilassante.

Quella che consiglio a tutti si chiama PyCharm (Community Edition). Gratuita, elegante e potente, è scaricabile presso questo link.

Una volta installato PyCharm, apritelo e vi verrà chiesto di creare un nuovo progetto. Createlo, scegliendo un percorso da voi facilmente accessibile, nonché, cosa molto importante, l’interprete di Python3.8 da noi appena installato.

Per farlo, scegliete la voce “Existing interpeter“, cliccate poi su “” per selezionare il percorso dell’interpete. La versione di Python tramite pyenv dovrebbe essere recuperata automaticamente.

Vedrete qualcosa di simile:

L’interpete dovrebbe essere pre-immesso come nel mio caso:

Accettando quest’immissione, nella schermata precedente “<No interpreter>” verrà correttamente sostituito con:

A questo punto, il progetto è creato come segue:

PyCharm nuovo progetto

Facciamo click destro sulla cartella del vostro progetto, e poi New > Python File.

Nuovo file Python su PyCharm

Questo ci permetterà di creare un file .py, formato che utilizzeremo da ora in avanti per scrivere il codice Python.

Scriviamo quindi:

print("Viva Computer Lounge!")

Clicchiamo quindi sul menu “Run“, e quindi sull’opzione “Run“, per testare il funzionamento del vostro codice.

Per ora è tutto!

Potete chiudere PyCharm (cha salva i file autonomamente) ed andare a rilassarvi un po’, meritatamente dopo questo lungo – ma fondamentale – lavoro preliminare.

Ci vediamo nella prossima lezione, dove ci divertiremo a scrivere diversi programmi!

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